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8 apr 2011

L'Eternauta



Ci sono lavori che travalicano la mera esperienza professionale: sono luoghi dell'anima che prendono corpo, pezzi di immaginario che si trasformano in realtà.

Giro intorno al progetto della versione definitiva de "L'Eternauta" già da alcuni anni.
Grazie ad Antonio Scuzzarella, fondatore e direttore della torinese 001 Edizioni ebbi, nel 2007, l'onore di conoscere il disegnatore Francisco Solano Lopez - l'artista che, con la sua granitica forza grafica, ebbe il merito di rendere viva e concreta una Buenos Aires devastata da un allucinante attacco extraterrestre. E di donare corpi, sguardi, fattezze, atteggiamenti, tic alla coralità di personaggi concepiti dallo sceneggiatore Hector G. Oesterheld.



Eravamo allo storico Salone dei Comics di Lucca.
Ricordo di Solano Lopez - che ha ormai superato gli ottant'anni di età - l'affabilità, la voglia di comunicare, lo sguardo vivace e curioso col quale osservava, senza alcuna malizia ma con grande compiacimento, tutto quanto di bello gli si presentasse davanti, da un'opera d'arte architettonica alla leggiadra avvenenza di una ragazza chiamata a servire al tavolo di un ristorante.



Ricordo una conferenza ai limiti dell'epico, alle due e mezza del pomeriggio e defilata dal flusso dei visitatori che riempivano piazze e padiglioni cittadini della fiera (gli organizzatori di Lucca Comics tendono tradizionalmente e colpevolmente a trascurare l'ambito delle presentazioni e dei dibattiti).

Ricordo che in prima fila, tra il pubblico, c'era Josè Munoz - che in gioventù fu allievo di Solano Lopez - e che io, chiamato da Antonio Scuzzarella a presentare il tutto, colsi la palla al balzo invitandolo a sedersi sul palco assieme a noi.
Ricordo l'intensità di quella conferenza, la rabbia di Munoz che accusava coloro che, ingannando una vedova Oesterheld provata dalla scomparsa del marito e delle figlie - vittime dalla dittatura militare - si erano portati via i diritti su "L'Eternauta". Per non parlare poi delle molte tavole originali della storia, pagate - così come i diritti - un tozzo di pane e rivendute poi in Europa, soprattutto a ignari collezionisti italiani.
Ricordo l'emozione di essermi trovato a guidare - con domande e inviti - il flusso di parole di due giganti del fumetto internazionale. Ricordo il tempo sforato (una mezz'oretta) e la signorile gentilezza di coloro che avrebbero dovuto parlare dopo, Simone Bianchi e Marco Turini, che si sarebbero detti disposti a ritardare all'infinito pur di consentire a Solano Lopez e a Munoz di proseguire la loro conferenza. Ricordo uno spettatore che mi fermò dicendomi che era stato uno degli incontri più belli al quale avesse mai assistito.

La versione definitiva de "L'Eternauta" edita da 001 Edizioni - la migliore in assoluto, a livello MONDIALE - è ormai in dirittura d'arrivo. Per anni il pubblico italiano ha conosciuto il capolavoro di Oesterheld e Lopez attraverso il pesante (seppur efficace) editing effettuato a metà degli anni Settanta da Ruggero Giovannini per la mitica Eura Editoriale (adesso Editoriale Aurea).
Ottimo editing - lo testimonia il successo pluridecennale della saga nel nostro Paese - ma pur sempre un editing, irrispettoso di certe caratteristiche originali del racconto - i testi meno preponderanti, la sequenzialità muta di molte scene - e di un finale ciclico che, in questa versione definitiva, riappare invece come effettivamente era, meno serrato e più metatestuale.



Scuzzarella - che nel 2007 dedicò a "L'Eternauta" un bel portfolio commemorativo contenente anche un racconto inedito e "politico" sceneggiato da Juan Sasturain - ha recuperato moltissimi originali per effettuare una scansione diretta del materiale, ma in diversi casi ha dovuto - suo malgrado - far riferimento alla pur eccellente edizione argentina della casa editrice Record che, comunque, presenta, all'interno delle pagine, delle piccolissime modifiche rispetto all'edizione apparsa inizialmente su "Hora Cero", la bella e sfortunata rivista voluta e prodotta da Oesterheld sulla quale comparve per la prima volta "L'Eternauta".
Il sogno editoriale di Antonio resta, in ogni modo, quello di riuscire a recuperare, un giorno, TUTTE le tavole originali de "L'Eternauta" per pervenire a un'edizione che non presenti la benché minima differenza con quella apparsa su "Hora Cero".

La cura con la quale Scuzzarella ha seguito questo progetto travalica il concetto di ammirevole. La traduzione del materiale è stata supervisionata una decina di volte (una anche dal sottoscritto). La cover del libro è colorata dalla napoletana Barbara Ciardo (una grande professionista che lavora in esclusiva per la DC Comics e che ho presentato io personalmente al patron della 001 Edizioni). L'apparato critico è imponente: introduzione di Goffredo Fofi e saggi critici a cura del sottoscritto, Sergio Brancato, Gino Frezza e Matteo Stefanelli (vale a dire, il meglio che la cultura accademica possa oggi offrire sul linguaggio del fumetto). L'appendice iconografica è impressionante: si va dalle fotografie inedite della famiglia Oesterheld fino alla cartina di Buenos Aires che consente ai lettori di ripercorrere gli eventi del racconto proponendo l'itinerario seguito da Juan Salvo, dai suoi compagni e dalle truppe dell'esercito alle quali si aggregano.

Di più: Scuzzarella ha addirittura aperto un blog tutto dedicato a "L'Eternauta", dove ha pubblicato i saluti di Solano Lopez e di uno dei nipoti di Hector G. Oesterheld raccolti l'anno scorso alla fiera del Libro di Francoforte. L'Argentina era paese ospite della manifestazione e ad Elsa Oestrheld - vedova di Hector - è stato tributato un lunghissimo applauso accanto a un presidente Kirchner orgoglioso e commosso.



Insomma, "L'Eternauta" è qui, nella versione che tutti dovrebbero leggere. Il fatto di aver contribuito materialmente a rendere il volume ciò che è, mi rende raggiante.
E vi invito caldamente a prendere parte a quella che è anche una mia festa personale.

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